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Granfondo Porto Sant’Elpidio-Stefano Garzelli, il 5 luglio è alle porte. Che fare? Come organizzare?

Torna a piombare l’incertezza sullo svolgimento della Granfondo Porto Sant’Elpidio-Stefano Garzelli che al momento sul calendario è programmata per il 5 luglio. L’ingresso nella Fase-3 ha portato ottime notizie sul netto calo della pandemia di Coronavirus in tutta la regione Marche ma sul fronte degli eventi sportivi, il nodo non si riesce ancora a sciogliere per quanto concerne la sicurezza e le precauzioni da adottare.

Il tutto senza essere a conoscenza dei protocolli che la Federazione Ciclistica Italiana ancora non ha reso noti ad organizzatori e addetti ai lavori del ciclismo ma col passare del tempo è tutto tornato in bilico per portare avanti i preparativi della manifestazione cicloamatoriale nel migliore dei modi.

Un immobilismo burocratico che non soddisfa pienamente gli organizzatori di Marche Ciclando capitanati da Vincenzo Santoni che, a sua volta, non condivide l’atteggiamento troppo attendista dei vertici federali sulla ripresa agonistica: “Quale futuro per le nostre manifestazioni? Che fare? Come organizzare? Perché mancano le direttive? Quali sono i protocolli ai quali dobbiamo attenerci? Chi si prende le responsabilità? Più il tempo passa e più rischiamo di trascorrere un anno in bianco. Ci ritroviamo ancora con le mani legate sull’organizzazione della nostra manifestazione già rinviata due volte tra marzo e aprile. Lo stato di emergenza non è più problematico rispetto a tre mesi fa quando anch’io ho vinto la lotta contro il Covid-19. Ci ritroviamo al palo per l’ennesima volta dove per la nostra Granfondo non possiamo né aprire e coordinare le iscrizioni, né fornire le corrette informazioni a chi vuole iscriversi e neanche organizzarci in tempo utile sul rilascio dei permessi da parte degli enti. Adesso che entriamo nella stagione estiva, è bello regalare un’immagine di Porto Sant’Elpidio così bella e ospitale grazie anche alla nostra granfondo concepita non soltanto nell’agonismo ma anche per permettere ai partecipanti e agli accompagnatori di godere del nostro mare, delle nostre strutture del territorio e di alimentare l’economia locale. Il comitato Marche Ciclando è nato circa un anno fa proprio per dare ancora più enfasi al ruolo della bicicletta con gli eventi sportivi e con la mobilità ciclabile in generale. E poi ci sono i nostri sponsor che continuano a credere al nostro progetto e ai quali rivolgiamo il nostro sentito ringraziamento per il sostegno nonostante gli impegni già concordati. Così non si va avanti e a questo punto che ne sarà del prossimo appuntamento di fine luglio con il Gran Premio Papà Elio Giorgio Mare a Urbisaglia per allievi il giorno 26? E dei nostri corridori esordienti, allievi, juniores e under 23 ancora fermi ai box che ancora non hanno provato l’emozione delle gare? In bilico non ci sono soltanto le nostre corse di Marche Ciclando, anche gli organizzatori del Gran Premio Capodarco Gaetano Gazzoli, Adriano Spinozzi e Simone Gazzoli hanno lanciato il loro grido di allarme sulla data del 16 agosto così come tanti altri organizzatori di prestigiose gare giovanili. Il Giro d’Italia a Porto Sant’Elpidio può anche aspettare metà ottobre ma senza i nostri eventi sul territorio marchigiano sarà difficile fare programmi per il futuro”.

Le parole di Vincenzo Santoni sono piuttosto eloquenti circa l’importanza della ripartenza del ciclismo che sta ancora alla finestra in attesa di conoscere il proprio destino.