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Il rapido scorrere del tempo

È con nostalgia che ci accingiamo, pur riluttanti, a riporre gli alberi di Natale, i presepi, le luminarie, i buoni propositi e ad assistere a quel dissolversi del rumoroso vociare dei giorni di festa che rapidi sono trascorsi. Persi nell’enfasi delle ore liete, per breve tempo si è dissimulata la solitudine, depistato quei malesseri che affliggono una società spesso cupa e aggressiva e vinta la comunicazione sempre più virtuale che domina l’uomo contemporaneo.

Tutto è passato in un attimo, ciò che era stato isolato torna perentorio a manifestarsi. Le persone si riappropriano del loro vivere quotidiano, c’è chi opera nel giusto e nel bene, chi nell’oblio, smarrito tra le maglie delle inquietudini esistenziali e chi nel vuoto della sua coscienza, rinnegando i veri valori della vita, muove solo mosso da biechi interessi personali.

In una continua erosione degli ideali, appare sempre più utopistico pensare ad un mondo dove imperi il sorriso, l’amore, il sentirsi vicini ai malati, agli anziani, ai più deboli, agli ultimi.