torica Deco Amicacci Abruzzo: a Porto Torres alza la sua prima Coppa Italia!

torica Deco Amicacci Abruzzo: a Porto Torres alza la sua prima Coppa Italia!

La Deco Amicacci Abruzzo scrive una pagina indelebile della propria storia sportiva conquistando, per la prima volta, la Coppa Italia nella Final Four di Porto Torres. Sul parquet del PalaMura, la formazione giuliese ha superato in finale il Santo Stefano Kos Group con il punteggio di 53-47, al termine di una sfida intensa e combattuta fino agli ultimi possessi. Un trionfo arrivato dopo aver piegato in semifinale la Dinamo Lab Sassari con un convincente 67-52.

Semifinale: autorità e qualità contro Sassari

Il sabato di Final Four si apre con la vittoria a sorpresa del Santo Stefano contro la Briantea Cantù (73-57), trascinata dai 28 punti di Amit Vigoda. Poi tocca all’Amicacci di coach Carlo Di Giusto, chiamata a misurarsi contro la temibile Dinamo Lab.

L’avvio è equilibrato, ma gli abruzzesi possono subito contare su un Joel Boganelli in stato di grazia: il primo quarto si chiude sul +4 (12-16). In apertura di secondo periodo Sassari mette la testa avanti con le giocate di Giulio Maria Papi e il canestro di Mosler, ma l’Amicacci replica con una tripla pesante di Soufyane Mehiaoui e con i piazzati chirurgici di Boganelli, andando all’intervallo sul 24-28.

Nel terzo quarto la difesa abruzzese alza l’intensità. Esteche e Papi provano a tenere in scia i sardi, ma un parziale di 8-0 firmato da Gabriel Benvenuto e Ibrahim Mandjam, innescati da un lucido McIntyre, indirizza il match (36-44). Nell’ultimo periodo l’Amicacci gestisce, respinge il tentativo di rientro di Sassari e chiude i conti con il solito Boganelli, autore di 29 punti personali per il definitivo 52-67.

Finale: cuore, difesa e freddezza

Domenica mattina è il momento della storia. Il Santo Stefano parte fortissimo con un Andrea Giaretti incontenibile: 15 punti nel solo primo quarto e +8 marchigiano (19-11). L’Amicacci fatica inizialmente, ma reagisce nel secondo periodo con Carvalho, Tanghe e Topo. I marchigiani restano avanti grazie alla presenza sotto canestro di Maor Lasri e ai liberi di Vigoda, mentre nel finale di tempo McIntyre e Carvalho accorciano prima della tripla di Samuele Cini che manda le squadre al riposo sul 32-26.

La ripresa è un braccio di ferro. McIntyre e Carvalho firmano il pareggio, ma il Santo Stefano risponde con Vigoda e Giaretti approfittando di due rimbalzi offensivi. Il terzo quarto si chiude sul 40-36 per i marchigiani.

Nel periodo decisivo emerge la forza mentale dell’Amicacci. La difesa diventa asfissiante, l’asse Mehiaoui-Benvenuto produce punti e McIntyre mette canestri pesanti. Negli ultimi minuti la squadra di Di Giusto “abbassa la saracinesca” e dalla lunetta è glaciale: il 47-53 finale sancisce il trionfo abruzzese.

Un trofeo dal valore speciale

La Deco Amicacci Abruzzo solleva così la Coppa Italia dedicata al professor Antonio Maglio, figura simbolo del movimento paralimpico italiano. Un successo che completa la bacheca nazionale dopo la Supercoppa del 2022 e lo Scudetto del 2023, certificando la crescita costante di un progetto tecnico e umano guidato da coach Carlo Di Giusto.

A fine gara, l’allenatore ha sottolineato come il percorso dell’Amicacci sia costruito prima sui valori e sulla crescita di un gruppo giovane, poi sulle vittorie. E questa Coppa Italia ne è la più brillante conferma.

La stagione, però, non si ferma: il calendario propone subito un turno infrasettimanale che rimetterà di fronte le due finaliste nel Derby dell’Adriatico, con l’Amicacci attesa nuovamente sul parquet del Santo Stefano. La storia continua.