FISPIC E CALCIO, GIOVANNI D’OTTAVIO, LO SPORT È VITA

Redazione
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L’ex atleta 39 anni di calcio a 5 ipovedenti nelle fila di Roma, Fano, Napoli e Cagliari, racconta le sue esperienze nel mondo sportivo della Fispic.

“Nel 1998 sono entrato all’istituto Sant’Alessio di Roma”, dice Giovanni D’Ottavio, “non sapevo che i ciechi e gli ipovedenti potessero disputare dei veri e propri campionati o addirittura fare parte della Nazionale. In precedenza avevo già praticato vari sport con i normodotati, poi ho deciso di iniziare l’avventura, prima nel torball e subito dopo nel calcio a 5”.
Al Sant’Alessio, storico istituto per ciechi e ipovedenti, i dirigenti del Cip si recavano spesso per conoscere i ragazzi e illustrare le loro attività, in seguito è nata la Fispic che negli ultimi anni sotto la presidenza di Sandro Di Girolamo, la Federazione è entrata in modo capillare nelle scuole. “Quella intrapresa da Di Girolamo con il mondo scolastico è l’unica via per coinvolgere i ragazzi e spingerli a praticare una disciplina sportiva. L’importanza di fare sport, divertirsi, socializzare e competere con altri ragazzi è un messaggio che i genitori hanno imparato a recepire grazie al lavoro della Federazione. All’inizio mia madre era un po’ titubante, dalla domenica sera al venerdì rimanevo al Sant’Alessio e a lei non piaceva l’idea di non vedermi neanche nel fine settimana, quando si dovevamo disputare le gare. Poi i miei genitori si sono convinti, ho provato e nel momento in cui hanno conosciuto la Fispic erano contentissimi di vedermi impegnato. Oltre a preservare il benessere psicofisico, lo sport è un mezzo imprescindibile per stringere rapporti con altre persone e accrescere il bagaglio di esperienza. In poche parole, ti fa crescere”.
Qualche anno fa D’Ottavio ha preso il patentino di allenatore di calcio sia Fispic che Figc, ora allena i bambini al Frosinone, è vice allenatore del Gap (Serie C1, calcio a 5) ed è responsabile della squadra di calcio a 5 dell’Università Tor Vergata di Roma.
A distanza di tanto tempo, conserva un forte legame di amicizia con molti compagni, dirigenti e tecnici federali. “Nella Fispic e nelle società operano tante persone che hanno contribuito alla crescita degli atleti, sia dal punto di vista tecnico sia umano, che li porto nel cuore con affetto. Ho ancora molti amici che fanno parte della mia vita, uno su tutti Vincenzo Taurino, mio ex allenatore alla Polisportiva Uic Roma, una vera guida che mi ha sempre supportato e mi sta aiutando molto anche adesso nella mia carriera di allenatore”.
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