Mattinata suggestiva e spirituale quella trascorsa quest’oggi dai bianconeri a Roccaporena: squadra e staff tecnico hanno approfittato della mattinata libera per fare visita allo Scoglio Sacro di Santa Rita, luogo simbolo della devozione della “Santa degli impossibili” , com’è chiamata la patrona: una grande roccia a forma di piramide che sovrasta il paese e dove, secondo la tradizione, Santa Rita era solita rifugiarsi in preghiera.La squadra, dopo una lunga e faticosa camminata, ha raggiunto la vetta e ha potuto così ammirare in religioso silenzio i luoghi sacri, meta di affollati pellegrinaggi, depositando la maglia bianconera autografata sul masso dove la Santa avrebbe lasciato le impronte di ginocchia e gomiti.
“E’ stata un’esperienza bellissima ed emozionante – ha detto Mister Pergolizzi – un posto meraviglioso, pregno di valori veri, un’esperienza da ripetere”.
Manolo Pestrin: “Torno sempre con grande piacere qui, è un luogo, che dà modo di riflettere sui valori essenziali della vita”.
Alberto Bianchi: “Luogo piacevole e significativo, dove ognuno può trovare un po’ di serenità. A volte nel nostro mondo, che va sempre di corsa, è bello trovare un momento per fermarsi a riflettere”.
Davide Colomba: “Aver scoperto questo posto, bello ma nascosto, ci ha trasmesso una serenità che spero si possa ripercuotere nella nostra vita personale”.
Pietro Tripoli: “Non sono nuovo a questo tipo di esperienza, ma devo dire che ogni volta che la ripeto vengo travolto da una serenità che non so spiegare”.
Andrea Giacomini: “E’ stata un’esperienza nuova, che ripeterò certamente con i miei famigliari”.
Giorgio Capece: “Ero già stato a Roccaporena, ma mai avevo visitato lo Scoglio; il tragitto è stato faticoso, ma ne è valsa la pena”.
Stefano Russo: “E’ un luogo assolutamente pacifico e la storia della Santa è un esempio di fede per tutti noi”.
Andrea Scicchitano: “Esperienza nuova, ma assolutamente piacevole ed emozionante”.






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